Italia, Antropova cambia ruolo: l’intuizione di Velasco è già una vittoria?

Dopo la Week 1 di VNL, la scelta di Velasco di schierare Antropova in banda continua a far discutere. I primi riscontri, però, suggeriscono che l’esperimento possa funzionare.
L’Italia femminile ha chiuso la prima settimana di Volleyball Nations League 2026 con tre vittorie contro Bulgaria, Olanda e Turchia e una sconfitta al tie-break contro il Brasile. Un ko che ha interrotto una straordinaria striscia di 39 successi consecutivi, ma che non cambia il giudizio su una squadra ancora in piena fase di costruzione.
Tra le novità introdotte da Julio Velasco, la più significativa è senza dubbio il cambio di ruolo di Ekaterina Antropova. L’opposta azzurra è stata schierata da schiacciatrice con l’obiettivo di trovare maggiore spazio accanto a Paola Egonu e aumentare ulteriormente il potenziale offensivo della Nazionale.
L’idea nasce anche dalla necessità di individuare una schiacciatrice capace di garantire peso in attacco da posto quattro, una soluzione che l’Italia cerca da tempo. Per questo Velasco ha deciso di puntare sul talento e sulla disponibilità di Antropova, chiamata a imparare un ruolo completamente nuovo.
Naturalmente il percorso non può essere immediato. Giocare in banda richiede movimenti, letture e responsabilità diverse rispetto a quelle di un’opposta. Inoltre, questo cambiamento impone nuovi equilibri all’intera squadra, soprattutto in ricezione, dove Eleonora Fersino è chiamata a coprire una porzione maggiore di campo.
Proprio per questo motivo giudicare l’esperimento dopo appena quattro partite sarebbe affrettato. I primi segnali, però, sono incoraggianti: Antropova ha mostrato grande disponibilità, è già cresciuta in ricezione e continua a essere un’arma devastante al servizio e in attacco.
La sensazione è che Velasco abbia intrapreso una strada complessa ma potenzialmente molto redditizia. Per capire se la scommessa sarà davvero vincente serviranno ancora settimane di lavoro, ma il progetto sembra avere basi solide e merita il tempo necessario per svilupparsi.
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