Italia ko contro gli USA: la corsa alla VNL si ferma ai quarti di finale

Gli Azzurri cedono 3-0 a una nazionale statunitense trascinata da un servizio devastante. Non bastano le buone prove di Romanò e Bottolo per evitare l’eliminazione dalla Volleyball Nations League 2026.

L’Italia saluta la Volleyball Nations League maschile 2026 ai quarti di finale dopo una sconfitta netta contro gli Stati Uniti, capaci di imporsi con un convincente 3-0 al Beilun Sports and Arts Centre di Ningbo, in Cina.

In una giornata resa ancora più complicata dalle condizioni climatiche estreme, con temperature vicine ai 40 gradi, gli americani hanno costruito il proprio successo soprattutto grazie a un servizio devastante, mettendo a segno ben 15 ace, un dato eccezionale a questi livelli internazionali. La formazione guidata da Ferdinando De Giorgi esce così dalla corsa alle medaglie per la seconda edizione consecutiva della competizione, mentre gli Stati Uniti conquistano il pass per la semifinale, dove affronteranno il Giappone.

Non è la prima volta che gli USA hanno la meglio sugli Azzurri in una sfida a eliminazione diretta della VNL: era già accaduto nella semifinale del 2023 e, più recentemente, anche nella finale per il bronzo delle Olimpiadi di Parigi 2024.

Nonostante il risultato severo, l’Italia ha mostrato buone trame di gioco ogni volta che è riuscita a garantire una ricezione stabile. In fase offensiva hanno brillato Mattia Bottolo e Yuri Romanò, protagonisti di una prova personale di alto livello. Bottolo ha chiuso con 14 punti e un’efficienza offensiva del 55%, mentre Romanò è stato il miglior realizzatore azzurro con 16 punti e il 60% in attacco. Tuttavia, la costante pressione esercitata dal servizio statunitense ha limitato fortemente la costruzione del gioco italiano. Il grande protagonista del match è stato Jake Hanes, opposto di oltre due metri che ha confermato il proprio valore internazionale mettendo a referto 21 punti, di cui ben 6 arrivati direttamente al servizio. Fondamentale anche il contributo del veterano Matt Anderson, autore di 15 punti e ancora decisivo nonostante la lunga carriera alle spalle, oltre alla solidità di Ethan Champlin, sempre puntuale nei momenti chiave della partita.

Gli Stati Uniti hanno così meritato la qualificazione grazie a una prestazione concreta, aggressiva e continua, mentre per l’Italia si chiude anzitempo il cammino nella Nations League con la consapevolezza di dover ripartire dagli aspetti positivi mostrati in attacco, ma anche con la necessità di migliorare la gestione della ricezione e della fase break contro avversari di questo livello.

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