Roma, tensione tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini: scintille dopo il 3-0 al Pisa

Clima teso in casa Roma nonostante la netta vittoria per 3-0 contro il Pisa all’Olimpico. Il successo, firmato dalla tripletta di Malen, non è bastato a spegnere le polemiche interne: a prendersi la scena sono state le dichiarazioni incrociate tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, protagonisti di un botta e risposta tutt’altro che disteso.
Quella che doveva essere una serata tranquilla si è trasformata in un vero caso mediatico, con frecciate pubbliche che evidenziano una frattura ormai evidente all’interno dell’ambiente giallorosso.
Frecciate a distanza e divergenze sul mercato
Le tensioni tra Ranieri e Gasperini non nascono oggi, ma sono il risultato di mesi di incomprensioni, soprattutto legate alle strategie di mercato. Il punto di rottura risale già all’eliminazione in Europa League contro il Bologna, episodio che ha incrinato ulteriormente i rapporti.
Nel pre-partita di Roma-Pisa, Ranieri – oggi senior advisor della proprietà – ha chiarito il proprio ruolo con parole che hanno fatto rumore: ha sottolineato di non essere un punto di riferimento diretto per Gasperini e ha rivelato che, prima dell’attuale tecnico, erano stati contattati diversi allenatori.
Non solo. Ranieri ha difeso le scelte societarie, spiegando che la linea è stata quella di puntare su giovani talenti, in linea con quanto fatto da Gasperini all’Atalanta. Una visione che però non sembra essere stata pienamente condivisa dall’allenatore, soprattutto per quanto riguarda il mercato di gennaio.
Il dirigente ha inoltre ribadito che tutti gli acquisti sono stati approvati anche dal tecnico, escludendo quindi decisioni imposte dalla società. Tra i retroscena, emerge anche il mancato arrivo di alcuni giocatori – come Rowe – su indicazione dello stesso Gasperini, oltre al tempo perso nella trattativa per Sancho, poi sfumata.
La replica di Gasperini: difesa dell’Atalanta e diplomazia
La risposta di Gasperini non si è fatta attendere. Dopo la partita, l’allenatore si è presentato ai microfoni visibilmente infastidito, soprattutto per i riferimenti al suo passato all’Atalanta.
Il tecnico ha difeso con decisione il lavoro svolto a Bergamo, sottolineando i risultati ottenuti e la crescita immediata della squadra, capace di qualificarsi in Champions già al primo anno.
Nonostante il fastidio, Gasperini ha provato a mantenere toni relativamente moderati, rimandando ogni confronto diretto alla settimana successiva e negando attriti personali con Ranieri. Ha poi preferito concentrarsi sulla vittoria e sul momento delicato della stagione, con sei partite ancora decisive da giocare.
Nodo mercato e priorità sul finale di stagione
Sul tema mercato, Gasperini ha ribadito alcune perplessità, spiegando di aver indicato pochi profili mirati e di non aver avuto pieno controllo su tutte le operazioni. Ha evidenziato in particolare la necessità di rinforzare l’attacco, reparto che ha mostrato criticità prima dell’arrivo di Malen.
L’allenatore ha anche ammesso di non aspettarsi alcune cessioni, come quella di Saelemaekers, e ha sottolineato come alcune scelte abbiano inciso sull’equilibrio della squadra.
Nonostante tutto, Gasperini ha voluto chiudere con un messaggio chiaro: nessuna intenzione di entrare nelle dinamiche societarie. L’obiettivo resta esclusivamente il campo e il finale di stagione.
Frattura evidente, ma stagione ancora aperta
Le dichiarazioni incrociate tra Ranieri e Gasperini certificano una frattura difficile da ignorare. Tra visioni diverse sul mercato, ruoli poco definiti e comunicazione pubblica sempre più diretta, la situazione in casa Roma appare tutt’altro che stabile.
Resta ora da capire se il confronto interno riuscirà a ricompattare l’ambiente o se le tensioni continueranno a influenzare il finale di stagione, proprio nel momento più delicato dell’anno.










