Dusan Vlahovic, futuro ancora in bilico: poche offerte e la Juventus resta l’ipotesi più concreta

Tra trattative ferme e richieste economiche elevate, il futuro del centravanti serbo resta incerto, con la Juventus ancora sullo sfondo.
Il futuro di Dusan Vlahovic resta uno dei principali interrogativi di questo calciomercato. Dopo la scadenza del contratto con la Juventus, l’attaccante serbo è ancora alla ricerca di una nuova squadra, ma le opportunità concrete continuano a essere poche. A frenare le trattative sono soprattutto le elevate richieste economiche del giocatore e del suo entourage, che puntano a un ingaggio simile a quello percepito negli ultimi anni in bianconero.
Arrivato a Torino nel gennaio 2022 dalla Fiorentina per circa 80 milioni di euro tra parte fissa e bonus, Vlahovic ha alternato stagioni positive a periodi più complicati. I gol non sono mancati, ma tra infortuni, cali di rendimento e poca continuità non è mai riuscito a imporsi con costanza come uno dei migliori centravanti europei.
Nelle ultime settimane il suo nome è stato accostato a diverse squadre, ma senza sviluppi concreti. Alcuni club italiani hanno effettuato semplici sondaggi, mentre all’estero il serbo è stato proposto anche a Barcellona e Real Madrid, che però non hanno mostrato interesse. Il Besiktas avrebbe valutato un’offerta molto importante, ma il giocatore preferirebbe proseguire la carriera in un campionato di maggiore prestigio.
Nel frattempo Vlahovic continua ad allenarsi individualmente, in attesa della soluzione giusta. La Juventus, dal canto suo, non ha mai escluso completamente un nuovo accordo. Luciano Spalletti apprezza le qualità dell’attaccante e il club sarebbe disposto a riaprire il dialogo, ma soltanto a fronte di un sensibile ridimensionamento dell’ingaggio.
Con il passare delle settimane il mercato offre sempre meno occasioni e il rischio è che l’attesa finisca per complicare ulteriormente la situazione. Proprio per questo, nonostante le difficoltà emerse nei mesi scorsi, il rinnovo con la Juventus sembra oggi l’ipotesi più concreta. Per arrivare a un’intesa, però, sarà necessario che entrambe le parti facciano un passo l’una verso l’altra.
Riconoscimento editoriale: Ettore Griffoni/shutterstock.com










