Ufficiale Milan, Allegri non è più l’allenatore: Cardinale prepara rivoluzione totale in dirigenza

Dopo il flop con il Cagliari, ufficiali gli addii del tecnico livornese, di Tare, Furlani e Moncada. Il crollo finale costa la Champions e porta alla rivoluzione totale.

Si chiude nel peggiore dei modi il secondo capitolo tra Massimiliano Allegri e il Milan. La sconfitta contro il Cagliari all’ultima giornata costa ai rossoneri la qualificazione in Champions League per il secondo anno consecutivo e spinge il club verso una rivoluzione totale. RedBird e Gerry Cardinale hanno ufficializzato l’esonero del tecnico livornese insieme agli addii immediati dell’ad Giorgio Furlani, del ds Igli Tare e del dt Geoffrey Moncada.

Una decisione drastica maturata dopo settimane di contestazione e malcontento attorno alla squadra. Cardinale ha scelto di azzerare l’intera area sportiva del club, mantenendo soltanto il presidente Paolo Scaroni, con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo dopo una stagione considerata fallimentare.

Per il futuro, sempre più centrali le figure di Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimovic. Il primo è destinato a diventare il nuovo amministratore delegato del Milan, mentre l’ex attaccante svedese avrà maggiore peso nelle decisioni sportive, a partire dalla scelta del nuovo direttore sportivo e del prossimo allenatore.

Eppure la stagione era iniziata nel migliore dei modi. Allegri aveva riportato equilibrio e concretezza, con un Milan pragmatico e stabilmente nelle prime posizioni della classifica. La vittoria nel derby contro l’Inter alla 28ª giornata sembrava aver blindato il terzo posto e la qualificazione Champions, con nove punti di vantaggio sulla quinta. Da lì, però, è iniziato il crollo che ha portato al clamoroso epilogo finale.