Per Sinner il Roland Garros si allontana. I medici preferiscono la cautela

Secondo il parere dei medici che lo seguono, giocare a Parigi per Jannik sarebbe un forte rischio. L’altoatesino sta svolgendo la riabilitazione al J Medical.

Jannik Sinner ce la sta mettendo tutta e ci spera fino all’ultimo di poter andare a Parigi per giocare il Roland Garros, ma i medici e lo staff, invitano alla massima cautela. L’infortunio all’anca non sembra essere particolarmente grave, ma vista la delicatezza dell’articolazione, i medici invitano alla prudenza. Jannik è arrivato venerdì pomeriggio al J Medical di Torino, il centro clinico della Juventus che offre agli sportivi equipe e attrezzature di eccellenza. In questi giorni, anche nel fine settimana, il giocatore ha lavorato nel centro insieme al suo staff. Esercizi in acqua e palestra, con lui ci sono il fisioterapista Giacomo Naldi e il preparatore atletico Umberto Ferrara, che si occupano della riabilitazione in attesa che Jannik possa ricominciare con la racchetta. Il soggiorno riabilitativo dovrebbe concludersi domani, e dopo ulteriori valutazioni, il team deciderà le sorti per Parigi. Al momento è più probabile che il numero 1 italiano non giocherà lo Slam sul rosso. Il rischio è di arrivare a Parigi con troppo poco allenamento e col rischio di non essere perfettamente guarito. L’uscita anticipata di Novak Djokovic, poi, gli permetterebbe di diventare numero 1 al mondo addirittura senza giocare. Un traguardo che raggiungerebbe solo se Nole non arrivasse in finale al Roland Garros e Medvedev non facesse finale a Roma-vittoria a Parigi, piuttosto improbabile, soprattutto nel secondo caso. Nella conferenza stampa a Roma, quando ha motivato la sua assenza dal torneo, Sinner era già consapevole che, se fosse stato necessario, avrebbe osservato un periodo più lungo di stop. Ecco le sue dichiarazioni in merito: “Valuteremo attentamente la mia condizione, se dovrò fermarmi di più lo farò. Io vorrei giocare tutti i giorni, tutti i tornei, perché amo il tennis. Però la stagione è lunga e presentarmi impreparato a uno Slam con partite lunghe ai cinque set potrebbe essere controproducente”. Ed è quello che avrebbero anche detto gli specialisti che si sono occupati dell’anca destra. Quella di Sinner sarebbe una forte infiammazione di origine traumatica, che va gestita con oculatezza affinché non diventi cronica e possa comprometterne i programmi futuri. A 22 anni, 23 ad agosto, c’è tutto il tempo per fermarsi il tempo necessario e non prendere rischi dettati dalla fretta. Sinner per qualche giorno non prenderà in mano la racchetta, e la decisione sul da farsi per lo Slam francese sarà presa dopo gli ultimi test a metà di questa settimana. Poi Jannik proverà ad allenarsi in campo per vedere come reagirà l’articolazione. Se il team dovesse decidere di non giocare il Roland Garros, il prossimo impegno sul calendario del giocatore dovrebbe essere Halle, il torneo sull’erba che precede Wimbledon e inizia il 17 giugno.