Osimhen al Galatasaray: accordo raggiunto con clausola anti-Serie A. Ecco tutti i dettagli

Il Galatasaray ha accettato tutte le richieste del Napoli: garanzie economiche, condizioni di pagamento precise e clausola anti-rientro in Serie A per due stagioni.
La telenovela Osimhen-Napoli è arrivata all’epilogo. Stavolta per davvero.
Victor Osimhen è pronto a dire addio al Napoli, cinque anni dopo quel celebre incontro in barca con il presidente Aurelio De Laurentiis al largo di Ischia, quando tra strette di mano e promesse nacque un legame forte con la piazza partenopea. Promessa mantenuta: uno scudetto da protagonista e capocannoniere, che ha riportato il Napoli sul tetto d’Italia dopo 33 anni.
Ma insieme al trionfo, nei libri di storia finiranno anche le tre estati successive. Quelle segnate da tensioni, incomprensioni e rotture sempre più profonde tra il giocatore e il club. L’ultima frattura, insanabile, risale al mercato estivo scorso, quando Osimhen fu trattenuto controvoglia e finì ai margini del progetto tecnico. Poi, a settembre, l’arrivo del Galatasaray: un primo tentativo di salvataggio che oggi si concretizza.
La Turchia sarà la nuova casa di Osimhen per almeno due anni.
Nelle ultime ore i contatti tra Napoli e Galatasaray sono ripresi con decisione e le parti si sono ormai avvicinate all’intesa definitiva. I turchi hanno accettato i paletti posti da De Laurentiis, a partire dalle garanzie bancarie e dalla struttura del pagamento: 40 milioni subito, seguiti da altri 35 milioni da versare entro il 2026.
Ma la clausola più significativa riguarda il futuro del giocatore: fino al 2027, il Galatasaray non potrà cedere Osimhen a nessun club italiano. In caso contrario, scatterebbe una penale talmente onerosa da raddoppiare di fatto il costo dell’operazione. Un vero e proprio scudo anti-Serie A voluto dal presidente azzurro per blindarsi da colpi di scena.
In attesa dell’ultimo passaggio formale, l’affare è ormai fatto. Un altro tormentone estivo sta per finire. La storia tra Osimhen e Napoli meritava un epilogo diverso, ma è tempo di voltare pagina. Entrambe le parti, ora, possono davvero ricominciare.
Riconoscimento editoriale: Antonio Balasco / Shutterstock.com










