L’allarme di Egonu: “Ritmi eccessivi, serve tutelare le atlete”

Dopo il netto 3-0 su Scandicci, Egonu avverte: “Si gioca troppo, serve rivedere i calendari. Giocare così tanto comincia a essere troppo per il nostro corpo”.

I Playoff di Serie A1 femminile 2025-26 entrano nel vivo e gara-1 delle semifinali regala subito spettacolo: Milano travolge Scandicci con un netto 3-0, mentre Conegliano piega Novara al tie-break dopo una sfida combattutissima. La Numia Vero Volley domina sul taraflex del Pala BigMat di Firenze contro le campionesse del mondo in carica, grazie a una prestazione solida e completa. Determinante Eleonora Fersino in seconda linea, decisiva Khalia Lanier nei momenti chiave e, come sempre, protagonista Paola Egonu, leader offensiva della squadra.

Proprio Egonu, però, al termine del match ha acceso i riflettori su un tema sempre più centrale: la gestione dei calendari. L’opposta azzurra ha denunciato i ritmi eccessivi, sottolineando come il numero di partite e gli impegni ravvicinati stiano diventando difficili da sostenere per il fisico delle atlete. Ecco le sue dichiarazioni: “È una stagione molto faticosa e credo che, se si avesse la possibilità, bisognerebbe ripensare questo programma, perché così è infattibile. Siamo esseri umani e va bene, ci piace giocare a pallavolo. Però dopo un po’ comincia a essere troppo per il nostro corpo e diventa poco piacevole per gli spettatori da vedere. Secondo me si potrebbe tornare a com’era una volta: una partita alla settimana, nel mezzo la Champions, allungare i tempi e godersi anche i tifosi e dare un po’ di aria, perché così è pesante”.

Un allarme che non è nuovo, ma che arriva in una fase cruciale della stagione e riapre il dibattito su un calendario sempre più fitto. Negli ultimi anni, infatti, leghe e federazioni – in particolare la FIVB – hanno intensificato gli appuntamenti, soprattutto per dare maggiore spazio alle competizioni delle nazionali.

Egonu ha quindi ribadito un concetto chiaro: al centro dello sport devono esserci gli atleti. “La priorità siamo noi e sarebbe importante sentirci maggiormente tutelate”, il senso del suo messaggio.

Non a caso, diverse big della Nazionale – tra cui Anna Danesi, Alessia Orro e Myriam Sylla – hanno ottenuto dal CT Julio Velasco la possibilità di saltare la prossima VNL, o addirittura di prendersi una pausa completa dagli impegni internazionali nell’estate 2026. Una scelta che conferma quanto il tema della gestione fisica e mentale delle atlete sia ormai diventato centrale.