Julio Velasco si racconta: “Una squadra non è una famiglia solo quando vince”

Il CT della Nazionale femminile ha parlato delle critiche agli Azzurri, del mito delle “invincibili” e del vero ruolo di un allenatore, oltre la logica della vittoria.
Julio Velasco, CT della Nazionale femminile di volley, è stato protagonista al Festival dello Sport di Trento, offrendo una riflessione profonda sul significato del gruppo, della vittoria e del ruolo dell’allenatore. Reduce da un’estate trionfale con la conquista di Nations League e Mondiale, Velasco ha invitato a non idealizzare il concetto di “famiglia” nello sport: «Quando si vince tutto sembra perfetto, ma è solo l’effetto dell’euforia. Serve equilibrio, perché gli eccessi creano conflitti».
Parlando della Nazionale maschile di Fefè De Giorgi, il CT ha riconosciuto i meriti e le difficoltà degli Azzurri: «La motivazione era altissima, ma oggi sarà ancora più dura. Dobbiamo evitare di credere che vincere sia normale, perché nello sport perdere è parte del gioco».
Infine, un messaggio ai giovani tecnici: «Un allenatore non deve sapere tutto, ma saper insegnare. È inutile conoscere mille cose se i giocatori ne imparano solo cinquanta. L’importante è trasmettere ciò che serve davvero in campo».
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