Inter, stop alle trasferte dei tifosi fino al 23 marzo: scatta il provvedimento dopo Cremona

Dopo il petardo lanciato a Cremona che ha colpito Audero, il Viminale ha vietato le trasferte ai tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, fatta eccezione per il derby.

Trasferte vietate ai tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026. È questa la decisione assunta dal Ministero dell’Interno in seguito al grave episodio verificatosi domenica scorsa allo stadio Zini durante Cremonese-Inter. Nel corso del secondo tempo, un petardo lanciato dal settore ospiti ha stordito il portiere grigiorosso Emil Audero, costringendo l’arbitro a sospendere temporaneamente l’incontro.

Oltre allo stop alle trasferte, la misura prevede anche il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia per lo stesso periodo. Le partite di campionato interessate dal provvedimento sono tre: Sassuolo-Inter, Lecce-Inter e Fiorentina-Inter. Resta invece escluso il derby Milan-Inter in programma nel weekend dell’8 marzo. Pur risultando formalmente ospiti nella stracittadina, i nerazzurri giocheranno a San Siro senza spostamenti di tifoserie, con la Curva Nord regolarmente aperta.

Di fatto, lo stop alle trasferte per i sostenitori interisti si protrarrà per oltre due mesi: il ritorno in trasferta è previsto soltanto dalla 32ª giornata di Serie A, in occasione di Como-Inter, in calendario nel fine settimana del 12 aprile.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la responsabilità sarebbe da attribuire a un singolo tifoso, già identificato e denunciato dalle forze dell’ordine ed espulso dall’Inter Club di appartenenza. L’uomo avrebbe inoltre riportato gravi lesioni a due dita di una mano nel maneggiare l’ordigno ed è attualmente ricoverato in ospedale, dove dovrà sottoporsi a interventi chirurgici.