De Siervo: Se la Nazionale non va al Mondiale è anche colpa della pirateria audiovisiva

In un intervento significativo durante gli Stati generali sulla lotta alla pirateria, Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha puntato il dito contro un fenomeno poco spesso collegato al mondo del calcio: la pirateria audiovisiva. Secondo De Siervo, la pirateria non è soltanto un problema di consumi illegali, ma rischia di compromettere anche il futuro della nostra nazionale di calcio, minando gli investimenti nei vivai, limitando lo sviluppo dei talenti e indebolendo la competitività del calcio italiano verso l’estero.

Le parole di De Siervo

De Siervo ha pronunciato queste dichiarazioni durante l’evento “Stati generali della lotta alla pirateria tra legalità, sicurezza e intelligenza artificiale”, svoltosi presso l’Aula magna “Carlo Mosca” della Scuola di perfezionamento per le Forze di polizia di Roma

Le accuse alla pirateria audiovisiva

«Molti si interrogano su come mai la nostra Nazionale sia in questa situazione e perché manchino i talenti. Una motivazione sono le perdite dovute alla pirateria. Tutti i soldi che ogni anno vengono persi non vengono investiti nei vivai e nella crescita dei nostri giovani».

De Siervo ha aggiunto: “La pirateria uccide il calcio” e ha evidenziato che il calcio italiano rischia di perdere terreno rispetto ai grandi campionati europei come la Premier League o la Liga

Le cifre della pirateria e l’impatto sul calcio

Secondo lo studio presentato da FAPAV / Ipsos, la pirateria audiovisiva in Italia provoca una perdita stimata di circa 2,2 miliardi di euro in termini di fatturato complessivo per il sistema Paese.
In particolare, per lo sport live la stima raggiunge i 350 milioni di euro nel 2024, con un aumento del 23% rispetto all’anno precedente.

Perché queste dichiarazioni fanno discutere

L’accusa lanciata da De Siervo collega un fenomeno “media-tecnologico” (la pirateria audiovisiva) ad una dimensione sportiva (la scarsa produzione di talenti della nazionale). Si tratta di un ragionamento che non tutti considerano lineare: alcuni commentatori ritengono che la qualità dei vivai, la gestione dei club, la struttura dei campionati e la filosofia del calcio giovanile siano fattori più determinanti.

Le reazioni e le critiche

Su forum e pagine sportive sono emerse critiche sarcastiche: ad esempio un commento su Reddit osserva che «ora se la nazionale fa ribrezzo è colpa di quelli che guardano le partite sui siti pirata»
Questo tipo di reazione evidenzia come la tesi di De Siervo sia parsa a molti provocatoria, soprattutto per l’ampiezza dell’accusa: non più solo una questione di diritti TV ma di capacità tecnica del movimento nazionale.