Dall’Olimpia Milano alla Nazionale di calcio: l’impronta di Giorgio Armani nello sport italiano

Giorgio Armani ha lasciato un segno indelebile nello sport italiano, in particolare nel basket. Il suo legame con l’Olimpia Milano è stato totale: da semplice sponsor nel 2004 con il marchio Armani Jeans, fino alla piena proprietà acquisita nel 2009. Da quel momento, il club è diventato parte integrante dell’universo Armani, trasformandosi in una delle realtà più vincenti del basket europeo.
Sotto la guida di Re Giorgio, l’Olimpia ha conquistato 15 trofei: sei Scudetti (incluso quello della terza stella nel 2023), cinque Supercoppe e quattro Coppe Italia. Ha riportato entusiasmo a Milano e ha rilanciato il club anche a livello continentale, raggiungendo le Final Four di Eurolega nel 2021 dopo 29 anni.
Ma l’impatto dello stilista va oltre il basket. Con la linea EA7, lanciata nel 2004 in omaggio a Shevchenko, Armani ha portato la sua visione nello sport a 360 gradi. Dal 2012 firma l’abbigliamento ufficiale delle squadre olimpiche e paralimpiche italiane, rafforzando un’immagine elegante e riconoscibile. Veste la Nazionale di calcio con le divise formali e, dal 2021, è sponsor tecnico del Napoli: le ultime due stagioni, compreso lo Scudetto, portano la sua firma sulle maglie da gara.
Armani ha saputo unire moda e sport in modo unico, trasformando l’estetica in identità, e lasciando un’eredità che va ben oltre le passerelle. La sua scomparsa, avvenuta a 91 anni, priva lo sport italiano di una figura carismatica e visionaria. Ma il suo stile, dentro e fuori dal campo, continuerà a vivere.
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