Chiara Pellacani domina il trampolino da 1 metro: terzo oro agli Europei di Parigi 2026

L’azzurra domina la finale del trampolino da 1 metro con una prova impeccabile, conquista il terzo titolo europeo a Parigi 2026 e lancia un chiaro messaggio in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Chiara Pellacani continua a incantare il panorama internazionale dei tuffi e agli Europei di Parigi 2026 conquista il terzo titolo continentale della sua straordinaria rassegna. Dopo i successi nel Team Event e nel sincro misto dal trampolino da 3 metri insieme a Matteo Santoro, l’azzurra domina anche la finale del trampolino da 1 metro con una prestazione di altissimo livello, confermando di essere ormai una delle atlete più forti al mondo nella disciplina.

La romana, che da anni vive e si allena negli Stati Uniti, prende subito il comando della gara grazie a un eccellente uno e mezzo indietro carpiato da 55.20 punti e consolida il vantaggio con un doppio e mezzo avanti carpiato valutato 59.80. Il suo ritmo resta altissimo anche nella parte centrale della finale, dove il doppio e mezzo raggruppato rovesciato le vale ben 67.50 punti, mentre le avversarie iniziano a perdere terreno.

A rendere ancora più netto il divario contribuisce anche l’errore della francese Nais Gillet, che tocca il trampolino durante l’esecuzione di un tuffo e riceve appena 15 punti, uscendo di fatto dalla lotta per le medaglie. Pellacani, però, non abbassa mai la concentrazione e continua a eseguire tuffi di grande qualità, ottenendo 62.40 punti con l’uno e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo prima di chiudere la sua prova con un impeccabile uno e mezzo ritornato carpiato da 54.00 punti.

Il punteggio finale di 298.90 certifica una superiorità impressionante e le permette di vincere con oltre 40 punti di vantaggio sulla concorrenza, un margine rarissimo in una specialità che spesso si decide per pochi decimi. Alle sue spalle chiude la svizzera Michelle Luisa Heimberg, che conquista la medaglia d’argento, mentre il bronzo va alla britannica Desharne Bent-Ashmeil. Buona anche la prova dell’altra italiana Elisa Pizzini, capace di recuperare posizioni nel corso della finale fino a inserirsi nella corsa al podio, salvo poi compromettere le proprie possibilità con un ultimo tuffo meno convincente.

Per Chiara Pellacani si tratta dell’ennesima conferma di una crescita costante che la proietta tra le principali candidate al ruolo di protagonista nelle prossime competizioni mondiali e soprattutto alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, dove l’Italia sogna di vederla ancora una volta lottare per le medaglie più prestigiose.

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