Brasile, pressing su Ancelotti: la Seleção lo vuole subito, ma il tecnico prende tempo

Ancelotti attende un confronto con Florentino Pérez: deciderà solo a fine Liga e non intende lasciare il Real, se non verrà esonerato.

Carlo Ancelotti resta fedele al Real Madrid, nonostante il pressing sempre più forte del Brasile. Nelle ultime ore, mentre Madrid era paralizzata da un blackout, sui social è rimbalzata la notizia di un accordo già chiuso tra il tecnico e la CBF per guidare la Seleção da giugno. Ma l’allenatore emiliano ha smentito con i fatti: nessun passo sarà fatto prima di un confronto con Florentino Pérez, che non è ancora avvenuto.

Il presidente della CBF, Ednaldo Rodrigues, spinge per un sì immediato: dopo tre allenatori cambiati in pochi mesi e una crisi tecnica senza precedenti, vuole certezze per le qualificazioni ai Mondiali. Ancelotti, però, non ha fretta: ha ancora 14 mesi di contratto con il Real e non intende lasciarlo se non verrà esonerato.

Fino al Clásico dell’11 maggio e alla fine della Liga (il 25), Ancelotti resterà concentrato solo sul Madrid. Solo dopo potrà valutare il futuro: Brasile, ritiro o – romanticamente – un ritorno a Roma o Milan. Intanto, a Madrid si prepara il dopo-Ancelotti: in pole c’è Xabi Alonso, in attesa di una chiamata da Pérez, il vero regista di questa partita a tre tra Spagna, Brasile e Germania.

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