Atletica italiana protagonista: Furlani record a Parigi, Battocletti vince il Campaccio dopo la caduta

Furlani da record nel lungo, Battocletti cade e vince: l’atletica azzurra parte fortissimo nel 2026.
L’atletica italiana apre il 2026 con segnali chiarissimi di forza e continuità. C’era grande attesa per i primi impegni stagionali di Mattia Furlani e Nadia Battocletti: specialità diverse, stesso impatto vincente.
Nel salto in lungo, Furlani illumina la tappa del World Indoor Tour all’AccorArena di Parigi, firmando subito la miglior prestazione mondiale dell’anno. L’azzurro decolla a 8,33 metri al secondo salto, misura che lo proietta in vetta alle liste stagionali in vista degli Europei estivi. La sua gara è di una solidità impressionante: una serie sempre sopra gli 8 metri (8,18 – 8,22 – 8,27 – 8,20) che certifica uno stato di forma già eccellente. Furlani vince davanti al bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8,15) e allo svedese Thobias Montler (7,97), lanciando anche un messaggio diretto ai rivali internazionali: superati i primati stagionali di Kennedy Stringfellow (8,29) e Miltiadis Tentoglou (8,25).
Sorride anche Nadia Battocletti, protagonista di un’altra prova di carattere. La campionessa trentina conquista la 69ª edizione del Campaccio a San Giorgio su Legnano, dominando la campestre sui 6 chilometri in 21’10’’. Una vittoria dal peso specifico ancora maggiore perché arrivata dopo una caduta nel tratto più tecnico del percorso, affrontato in condizioni climatiche difficili. Battocletti si rialza, reagisce e va a prendersi il successo davanti alle burundesi Francine Niyomukunzi ed Elvanie Nimbona.
Due prestazioni diverse, un messaggio unico: il 2026 dell’atletica azzurra è partito fortissimo.
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