Assago, colpo di scena nel libero: Malinin crolla, Shaidorov vola al successo

L’oro più atteso sfuma clamorosamente: Ilia Malinin sbaglia tutto nel libero e crolla all’ottavo posto, davanti a Daniel Grassl. A sorpresa trionfa Mikhail Shaidorov.

Il pubblico del Forum di Assago ha vissuto una delle serate più incredibili delle Olimpiadi  Invernali di Milano-Cortina 2026. Quello che doveva essere l’oro più annunciato del pattinaggio artistico maschile si è trasformato in un clamoroso ribaltone.

Il grande favorito Ilia Malinin, leader dopo il corto e considerato imbattibile alla vigilia, crolla nel programma libero. Una sequenza di errori e cadute compromette irrimediabilmente la sua gara: lo statunitense scivola fino all’ottavo posto finale, appena davanti all’azzurro Daniel Grassl, nono dopo una prova con diverse sbavature.

A prendersi la scena è invece Mikhail Shaidorov. Il kazako pattina un libero di altissimo livello, pulito e potente, approfitta degli errori dei rivali e conquista un oro straordinario. Alle sue spalle salgono sul podio il giapponese Yuma Kagiyama, non impeccabile ma comunque solido, e il connazionale Shun Sato, protagonista di una grande rimonta.

La gara era stata accesa già dai primi gruppi: punteggi importanti e continui cambi al vertice avevano alzato la tensione. Ma è nella seconda parte che tutto esplode. Le cadute di Adam Siao Him Fa e gli errori di Kagiyama aprono uno scenario inatteso. Shaidorov firma il punteggio decisivo e si mette in testa, in attesa dell’ultimo verdetto.

Quando Malinin scende sul ghiaccio, l’oro sembra ancora alla sua portata. Invece arriva il tracollo: salti sbagliati, cadute e un’esecuzione lontana dai suoi standard. Il sogno olimpico svanisce in pochi minuti, consegnando alla storia uno dei ribaltoni più clamorosi della rassegna a cinque cerchi.

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