Alcaraz re di Parigi: batte Sinner in rimonta nella finale più lunga della storia del Roland Garros

Lo spagnolo si conferma campione a Parigi e conquista il suo quinto Slam. Sinner sfiora l’impresa in una finale destinata a restare nella storia.
Cinque ore e ventinove minuti di tennis totale: intenso, spettacolare, indimenticabile.
La finale più lunga della storia del Roland Garros si chiude nel modo più amaro per Jannik Sinner, con un epilogo che resterà inciso nella memoria del tennis. Un match epico, un autentico spot per questo sport, terminato con il trionfo di Carlos Alcaraz, che conquista per il secondo anno consecutivo il trofeo parigino e il suo quinto Slam in carriera.
Sul rosso del Philippe-Chatrier è andata in scena una battaglia titanica, fatta di scambi straordinari, colpi da antologia e tensione alle stelle. Sinner aveva messo le mani sul sogno: avanti due set a zero (6-4, 7-6), aveva accarezzato la vittoria, arrivando anche a tre match point nel quarto set sul 5-3. Ma nel tennis, come nella vita, chi non chiude rischia di pagare caro.
Alcaraz, ancora una volta, ha dimostrato di essere un guerriero instancabile. Ha riaperto la partita con un 6-4 nel terzo set, ha salvato la pelle nel quarto, approfittando delle incertezze di Sinner, e poi ha affondato il colpo nei due tie-break conclusivi, quando la tensione era alle stelle e la lucidità contava più delle gambe.
Il pubblico, spesso rumoroso e poco imparziale, non ha tolto nulla allo spettacolo immenso offerto in campo. Ma per Sinner resta un mare di rimpianti: la possibilità concreta di scrivere la storia sfumata per un soffio, in una delle finali più avvincenti degli ultimi anni.
Alcaraz alza il trofeo, ma entrambi i protagonisti escono tra gli applausi. Perché a Parigi, il tennis ha vinto comunque.
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