Addio a Nicola Pietrangeli, mito del tennis italiano: aveva 92 anni
Si è spento oggi a Roma, a 92 anni, Nicola Pietrangeli: fu tra i dieci migliori tennisti al mondo tra il 1957 e il 1964.
Il mondo del tennis e dello sport italiano si è svegliato con una notizia dolorosa in questo lunedì di inizio dicembre: Nicola Pietrangeli è morto all’età di 92 anni. Primo azzurro capace di conquistare uno Slam – due Roland Garros, nel 1959 e nel 1960 – e unico tennista italiano inserito nella International Tennis Hall of Fame, Pietrangeli rappresenta una delle figure più importanti e longeve della storia sportiva nazionale.
Gli ultimi mesi erano stati particolarmente difficili per l’ex campione. A luglio aveva perso il figlio Giorgio, 59 anni, ex surfista di livello internazionale, scomparso dopo una lunga malattia. Una notizia che Pietrangeli aveva appreso mentre si trovava ricoverato al Policlinico Gemelli per una serie di accertamenti clinici e che aveva ulteriormente aggravato un quadro di salute già fragile. Nel 1996 aveva superato un cancro al colon, ma negli anni successivi erano emerse altre complicazioni legate all’età.
Secondo quanto ricostruito, la morte di Nicola Pietrangeli è riconducibile a un progressivo deterioramento delle sue condizioni fisiche, senza un singolo episodio acuto, aggravato dal dolore per la perdita del figlio. L’annuncio è stato diffuso dalla FITP con un messaggio sui canali ufficiali della federazione.
Nato a Tunisi l’11 settembre 1933, da padre italiano e madre di origini russe, Pietrangeli giunse a Roma con la famiglia dopo l’espulsione dalla Tunisia. La sua carriera è considerata una delle più ricche della storia del tennis tricolore: 48 titoli conquistati, tra cui gli Internazionali d’Italia nel 1957 e nel 1961, e tre successi a Montecarlo (1961, 1967, 1968). Raggiunse altre due finali al Roland Garros, nel 1961 e nel 1964, e tra il 1959 e il 1961 fu classificato al numero 3 del mondo secondo le graduatorie dell’epoca, stilate dalla stampa internazionale.
Fu anche un eccellente doppista, soprattutto in coppia con Orlando Sirola, con cui vinse il Roland Garros nel 1959. Detiene ancora oggi il record italiano di match disputati (164) e vinti (120) in Coppa Davis. Ma il suo nome resta legato in modo indelebile anche al ruolo di capitano non giocatore della squadra che, nel 1976, conquistò la storica prima Coppa Davis dell’Italia con il trionfo per 4-1 a Santiago del Cile.
Con la scomparsa di Nicola Pietrangeli, il tennis italiano perde uno dei suoi simboli più grandi, un campione che ha contribuito come pochi a scrivere la storia di questo sport.










